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COSA FARE SE L'AUTO PRENDE FUOCO: PROCEDURA, ESTINTORE E COSA NON FARE MAI
Aggiornato 2026 – Guida operativa alla gestione dell'emergenza
Risposta rapida
Se l'auto prende fuoco la sequenza corretta è: accostare, spegnere il motore, far scendere tutti, allontanarsi di almeno 20 metri in posizione sopravento e chiamare il 112. Il cofano non va mai aperto se si sospettano fiamme nel vano motore: l'ingresso d'aria alimenta la combustione. Un estintore portatile da 1-2 kg a polvere ABC serve solo su un principio d'incendio circoscritto e ha un tempo di scarica di 6-10 secondi. Su una batteria di trazione al litio in thermal runaway nessun estintore portatile ha efficacia: l'unica azione corretta è allontanarsi e dichiarare l'alimentazione del veicolo alla centrale operativa.
Un incendio in auto lascia poco tempo per pensare. Le decisioni che contano si prendono nei primi sessanta secondi, e quasi tutte sono controintuitive: l'istinto porta a recuperare la borsa, ad aprire il cofano per vedere, a tentare di spegnere.
Vale la pena leggere questa procedura una volta a mente fredda. È l'unico momento in cui si può.
Guida completa
Nella quasi totalità dei casi l'incendio è preceduto da segnali riconoscibili. Nella guida principale trovi i sette punti critici dell'impianto elettrico e gli avvisi che li precedono.
Perché un'auto prende fuoco: guasti elettrici e segnali →🚨 La procedura, passo per passo
1. Accosta e spegni il motore
Il motore spento interrompe la circolazione del carburante e toglie alimentazione ai circuiti che stanno alimentando il guasto. Accosta nel primo punto sicuro, possibilmente lontano da altri veicoli, vegetazione secca ed edifici.
2. Fai scendere tutti, subito
Prima di ogni altra cosa e prima di qualsiasi oggetto personale. Un incendio d'auto può passare da fumo visibile a fiamme diffuse in un paio di minuti, e il fumo dei materiali interni è tossico ben prima che le fiamme diventino pericolose.
3. Indossa il gilet e allontanati
Il gilet ad alta visibilità è obbligatorio per chi scende dal veicolo fuori dai centri abitati. Allontanati di almeno 20 metri, cercando di stare sopravento, cioè con il vento alle spalle rispetto al veicolo, per non respirare i fumi.
4. Chiama il 112
Comunica in questo ordine: posizione precisa, presenza di feriti, alimentazione del veicolo (benzina, diesel, GPL, metano, elettrica, ibrida), presenza di bombole o carichi particolari. L'alimentazione cambia il protocollo di intervento e le risorse che vengono inviate.
5. Segnala il pericolo se puoi farlo in sicurezza
Il triangolo va posizionato ad almeno 50 metri fuori dai centri abitati, e comunque in modo da essere visibile a distanza adeguata. Se il veicolo è già in fiamme, la segnalazione si fa a distanza e senza avvicinarsi.
6. Tieni lontane le altre persone
È il compito più utile in attesa dei soccorsi. Nel raggio ravvicinato ci sono rischi concreti: gli pneumatici possono esplodere, i pistoni a gas del portellone e del cofano possono cedere proiettando frammenti, e sui veicoli a GPL o metano interviene la valvola di sicurezza con un forte getto di gas incendiato.
🚫 Le 6 cose da non fare mai
| Non fare | Perché |
|---|---|
| Aprire il cofano | L'ingresso improvviso di ossigeno può trasformare una combustione covata in una fiammata verso chi apre |
| Rientrare per prendere oggetti | I fumi diventano incapacitanti in pochi respiri. Nessun oggetto vale il rischio |
| Usare acqua su un incendio elettrico o di carburante | Sui liquidi infiammabili l'acqua espande l'incendio proiettando il combustibile in fiamme |
| Continuare a guidare "per arrivare in un posto migliore" | Il flusso d'aria durante la marcia alimenta la combustione e la propaga verso l'abitacolo |
| Restare vicino per filmare | Esplosione di pneumatici, cedimento dei pistoni a gas e getti da valvole di sicurezza avvengono senza preavviso |
| Insistere con l'estintore quando le fiamme crescono | Un estintore da 1 kg si esaurisce in pochi secondi: dopo, si è vicini a un incendio senza più alcuno strumento |
🧯 Quando l'estintore serve davvero
L'estintore portatile in auto ha un ambito d'uso preciso e molto ristretto. Conoscerlo è ciò che distingue un intervento utile da un rischio inutile.
Serve quando ricorrono tutte queste condizioni insieme:
- Il focolaio è piccolo e localizzato, per esempio un principio d'incendio sotto il cruscotto o su un cablaggio
- Sei riuscito a raggiungerlo nei primi istanti
- Puoi agire da distanza di sicurezza e hai una via di fuga alle spalle
- Non ci sono persone a rischio nelle vicinanze
Non serve, e il tentativo diventa pericoloso, quando:
- Le fiamme escono dal cofano chiuso o dai passaruota
- Il fuoco ha raggiunto l'abitacolo
- Il veicolo è elettrico o ibrido e il focolaio riguarda la batteria di trazione
- Sono trascorsi più di uno o due minuti dall'inizio
Il fattore tempo
Un estintore da 1 kg ha un tempo di scarica effettivo nell'ordine dei 6-10 secondi. Non è un rubinetto: è una raffica sola. Se in quei secondi il focolaio non è spento, non ci sarà una seconda occasione.
La tecnica corretta è puntare alla base delle fiamme, non al centro del fuoco, con movimento a ventaglio, restando alla massima distanza utile e mai sopravento all'operatore.
🛒 Che estintore tenere in auto
In Italia l'estintore non è obbligatorio sulle autovetture private. Lo è su alcune categorie professionali, tra cui i veicoli adibiti a trasporto pubblico di persone, gli scuolabus e i mezzi per il trasporto di merci pericolose.
Per l'uso privato le caratteristiche sensate sono:
| Tipo | Polvere ABC, che copre solidi, liquidi e gas |
| Capacità | 1-2 kg: sotto è quasi inutile, sopra diventa ingombrante e difficile da fissare |
| Manometro | Indispensabile: consente il controllo visivo della pressione |
| Posizione | Fissato con staffa e raggiungibile dal posto di guida. Mai libero nel bagagliaio |
| Manutenzione | Controllo periodico secondo le indicazioni del produttore. La polvere può compattarsi con le vibrazioni |
Un estintore lasciato rotolare nel bagagliaio per cinque anni, con la polvere compattata e la pressione persa, dà una falsa sicurezza. È peggio che non averlo, perché induce a tentare un intervento contando su uno strumento che non funzionerà.
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Formato adatto all'auto: sta sotto il sedile o nel vano piedi passeggero con la staffa, e il manometro permette di verificare la pressione a colpo d'occhio ogni pochi mesi. Va inteso per quello che è, uno strumento per il principio d'incendio nei primi istanti, con una scarica utile di pochi secondi.
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🔋 Cosa cambia su elettriche e ibride
Le differenze sono sostanziali e vanno conosciute in anticipo.
I segnali che precedono un thermal runaway
- Sibilo o schiocchi provenienti dal pianale: è lo sfiato delle valvole di sicurezza delle celle
- Fumo bianco denso da sotto il veicolo, che precede le fiamme anche di diversi minuti
- Odore chimico dolciastro e pungente, diverso dall'odore di bruciato tradizionale
- Messaggi di errore sul sistema di gestione batteria o richiesta di arresto immediato
Alla comparsa di uno di questi segnali il veicolo va fermato e abbandonato immediatamente. Il fumo bianco è la fase in cui c'è ancora tempo per allontanarsi.
Perché l'estintore non serve
Il thermal runaway è una reazione che produce ossigeno internamente: non può essere soffocata. L'unico approccio efficace è il raffreddamento massivo con acqua, nell'ordine delle migliaia di litri, e in alcuni casi l'immersione del veicolo in vasca. Un estintore portatile può al massimo agire su materiali circostanti già incendiati, non sul pacco batteria.
La riaccensione differita
Un pacco batteria apparentemente spento può riaccendersi ore o giorni dopo, perché celle non ancora coinvolte raggiungono la soglia critica in un secondo momento. È il motivo per cui i veicoli elettrici incendiati vengono tenuti in isolamento sotto osservazione, e per cui non si devono mai avvicinare a un mezzo che sembra spento.
Distanza e cavi arancioni
Su un veicolo elettrico coinvolto in un incendio o in un urto la distanza di sicurezza va ampliata. I cavi arancioni identificano le linee di alta tensione e non vanno mai toccati, nemmeno con il veicolo apparentemente spento e nemmeno con guanti da lavoro ordinari.
📋 Cosa fare dopo l'incendio
- Non avvicinarti al relitto finché i soccorsi non lo dichiarano sicuro, in particolare se il veicolo è elettrico o a gas
- Richiedi il verbale di intervento: è il documento che l'assicurazione chiederà per prima
- Fotografa tutto a distanza di sicurezza, appena possibile
- Verifica la tua copertura: la RC auto obbligatoria non copre l'incendio del proprio veicolo. Serve la garanzia accessoria Incendio, spesso abbinata al Furto
- Conserva la documentazione di manutenzione: se emergesse un difetto di fabbricazione o un richiamo aperto, la strada della responsabilità del produttore resta percorribile e la storia manutentiva è determinante
- Verifica se esiste un richiamo per il tuo modello, tramite il numero di telaio a 17 caratteri riportato al campo E della carta di circolazione
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Devo aprire il cofano per vedere da dove viene il fumo?
No, mai. Un vano motore chiuso limita l'ossigeno disponibile e rallenta la combustione; aprirlo immette aria e può produrre una fiammata improvvisa verso chi si trova davanti. Se il fumo esce dalle fessure del cofano, l'informazione sulla provenienza è già sufficiente e va comunicata al 112. L'apertura la faranno i soccorritori con i dispositivi di protezione adeguati.
L'estintore in auto è obbligatorio in Italia?
Non sulle autovetture private. È previsto per alcune categorie professionali, tra cui i veicoli adibiti al trasporto pubblico di persone, gli scuolabus e i mezzi per il trasporto di merci pericolose. Resta comunque consigliabile per l'uso privato, purché sia un modello adeguato, fissato con staffa e controllato periodicamente: un estintore scarico o con la polvere compattata dalle vibrazioni dà solo l'illusione di essere preparati.
Quanto tempo ho prima che l'incendio diventi ingestibile?
Molto poco. Il passaggio da fumo visibile a fiamme diffuse avviene tipicamente nell'arco di un paio di minuti, e i fumi dei materiali interni diventano incapacitanti ancora prima. Per questo la sequenza corretta mette l'evacuazione prima di ogni altra valutazione: si scende, ci si allontana e solo dopo si considera se un intervento è possibile.
Serve una coperta antifiamma in auto?
Le coperte antincendio comunemente in commercio sono destinate a uso domestico e da cucina, e non sono pensate per un veicolo: le dimensioni tipiche di un metro per un metro sono adatte a spegnere una padella o gli indumenti di una persona, non un vano motore. In quest'ultima applicazione può avere senso, ma non sostituisce l'estintore né cambia la valutazione su quando intervenire. Le coperte specifiche per contenere veicoli in fiamme sono attrezzature professionali di ben altra dimensione e costo.
Come mi comporto se l'auto è a GPL o metano?
La distanza di sicurezza va aumentata e va dichiarata subito l'alimentazione al 112. Gli impianti sono dotati di valvole di sicurezza che, raggiunta una certa temperatura, sfiatano il gas in modo controllato: l'effetto è un getto incendiato ad alta pressione, rumoroso e di notevole estensione. È un funzionamento previsto, che evita la rottura del serbatoio, ma rende molto pericolosa qualunque permanenza nelle vicinanze.
L'assicurazione copre l'incendio della mia auto?
Solo se è stata sottoscritta la garanzia Incendio, che è una copertura accessoria e non fa parte della RC auto obbligatoria. Va verificata anche l'eventuale franchigia e il criterio di valutazione del veicolo. Se il fatto è riconducibile a un difetto di fabbricazione, in particolare a un richiamo già aperto, resta percorribile la strada della responsabilità del produttore: in quel caso il verbale di intervento e la documentazione di manutenzione diventano decisivi.
✅ I 3 punti da ricordare
- L'ordine è: fermarsi, spegnere, uscire, allontanarsi, chiamare. Almeno 20 metri, in posizione sopravento, e al 112 va dichiarata l'alimentazione del veicolo perché cambia il protocollo di intervento.
- Il cofano non si apre mai. L'ossigeno che entra può trasformare una combustione covata in una fiammata verso chi apre. Vale anche solo per "dare un'occhiata".
- L'estintore da 1 kg dura 6-10 secondi. Serve su un principio d'incendio piccolo raggiunto nei primissimi istanti, e non ha alcuna efficacia su una batteria di trazione in thermal runaway, che si autoalimenta e può riaccendersi ore dopo.
