RICHIAMO FORD 2025: AUTO ELETTRICHE E IBRIDE POSSONO MUOVERSI ANCHE IN “PARK”?
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RICHIAMO FORD 2025: AUTO ELETTRICHE E IBRIDE POSSONO MUOVERSI ANCHE IN “PARK”?

Negli ultimi mesi Ford ha avviato un richiamo ufficiale per alcuni veicoli elettrici e ibridi a causa di un’anomalia software legata alla modalità di parcheggio. Non si tratta di un guasto meccanico classico, ma di un comportamento inatteso del sistema elettronico che, in determinate condizioni, può consentire un movimento del veicolo anche con la marcia “P” inserita.

In questa guida spieghiamo cosa significa davvero questo richiamo, quali modelli sono coinvolti, quali sono i rischi reali per l’automobilista e cosa fare concretamente se si possiede una Ford elettrica o ibrida interessata. L’obiettivo non è creare allarmismo, ma fornire una spiegazione tecnica chiara e utile.

🔍 COS’È IL RICHIAMO FORD 25C69 E PERCHÉ È STATO AVVIATO

Il richiamo ufficiale Ford 25C69 riguarda un’anomalia di natura esclusivamente software che interessa il sistema elettronico di gestione della modalità di parcheggio “Park” su alcuni veicoli elettrici e ibridi. In determinate condizioni operative, il software può non garantire il corretto mantenimento del blocco della trasmissione dopo l’inserimento della posizione “P”.

Sui veicoli coinvolti, la funzione Park non è affidata a un semplice dispositivo meccanico, ma a una logica elettronica che coordina più moduli di controllo. Se la sequenza software non viene completata correttamente, il sistema può confermare visivamente la posizione “Park” senza applicare il livello di trattenimento previsto.

ha avviato il richiamo in modo preventivo e cautelativo: non risultano incidenti gravi causati direttamente dal difetto, ma le verifiche interne hanno evidenziato un potenziale rischio di movimento involontario del veicolo dopo lo spegnimento, soprattutto in presenza di pendenze, manovre ripetute o specifiche sequenze di utilizzo.

L’obiettivo del richiamo 25C69 è quindi eliminare un comportamento anomalo prima che possa trasformarsi in un rischio concreto, intervenendo esclusivamente tramite un aggiornamento del software di gestione del parcheggio.

⚙️ COME FUNZIONA IL SISTEMA DI PARCHEGGIO ELETTRONICO SU EV E IBRIDI

Sulle moderne auto elettriche e ibride, la modalità “Park” non è più gestita da un collegamento meccanico diretto tra leva del cambio e trasmissione. Nei modelli più recenti di, come in gran parte dei veicoli EV e HEV, l’inserimento della posizione “P” è affidato a un sistema di controllo completamente elettronico.

Quando il conducente seleziona “Park”, il comando viene inviato a un modulo elettronico di gestione della trasmissione (TCM o modulo equivalente), che non si limita a eseguire l’ordine, ma avvia una sequenza di verifiche di sicurezza.

In particolare, il sistema:

  • riceve il segnale dal selettore di marcia elettronico;
  • controlla che la velocità del veicolo sia prossima allo zero;
  • verifica lo stato del motore elettrico e dei sistemi di trazione;
  • conferma le condizioni di sicurezza del veicolo;
  • attiva elettronicamente il dispositivo di blocco della trasmissione (parking lock).

Solo al termine corretto di questa sequenza il sistema considera la vettura effettivamente parcheggiata. Il punto critico è che tutto il processo dipende dalla corretta esecuzione del software: se anche uno solo di questi passaggi viene interpretato in modo errato o non validato correttamente, il veicolo può segnalare “Park inserito” senza applicare il livello di trattenimento previsto.

In altre parole, l’auto può “credere” di essere in sicurezza dal punto di vista elettronico, mentre il blocco fisico della trasmissione non è completamente attivo. È proprio questa differenza tra stato logico e stato reale che rende possibili anomalie come quelle oggetto del richiamo.

💻 PERCHÉ UN DIFETTO SOFTWARE PUÒ IMPEDIRE IL CORRETTO INNESTO DEL “PARK”

Nel caso del richiamo Ford 25C69, il problema non riguarda un componente meccanico danneggiato, ma un errore logico nel software di gestione del parcheggio. È una distinzione fondamentale: il sistema fisico è presente e funzionante, ma può non essere attivato correttamente a causa di una sequenza elettronica incompleta o interpretata in modo errato.

In officina, anomalie di questo tipo si riscontrano tipicamente quando il software:

  • non interpreta correttamente lo stato reale del veicolo (velocità, trazione, posizione);
  • non completa correttamente la sequenza di spegnimento e validazione del parcheggio;
  • riceve segnali incoerenti tra moduli diversi oppure non ne valida uno come “sicuro”.

In questi casi, il sistema può confermare la modalità “Park” dal punto di vista logico — ad esempio mostrando l’indicazione sul quadro strumenti — senza che il blocco fisico della trasmissione venga applicato con la forza prevista.

Il risultato pratico è una condizione ambigua: l’auto appare correttamente parcheggiata, ma il sistema di trattenimento non sta lavorando al 100% delle sue capacità. In presenza di fattori esterni come pendenze o sollecitazioni, questa discrepanza tra stato software e stato meccanico reale può tradursi in un lento movimento del veicolo.

⚠️ QUALI SONO I RISCHI REALI (SENZA ALLARMISMO)

È importante chiarire subito un punto: il richiamo non riguarda veicoli che “partono da soli” o perdono improvvisamente il controllo. I rischi reali sono limitati e dipendono fortemente dallo scenario di parcheggio e dalle condizioni in cui il veicolo viene lasciato fermo.

I casi più significativi sono i seguenti:

  • Veicolo parcheggiato in piano
    In assenza di pendenze o sollecitazioni esterne, il rischio è molto basso. Anche in presenza dell’anomalia software, difficilmente si verifica un movimento percepibile.
  • Veicolo parcheggiato in pendenza
    È lo scenario più sensibile: se il blocco della trasmissione non è applicato al 100%, il peso del veicolo può generare un movimento lento e progressivo, soprattutto subito dopo lo spegnimento.
  • Garage, rampe o spazi ristretti
    In ambienti chiusi o con poco margine di manovra, anche uno spostamento minimo può causare urti a bassissima velocità contro muri, altri veicoli o ostacoli.

Dal punto di vista tecnico, si parla quindi di una perdita parziale della funzione di trattenimento in condizioni specifiche, non di un guasto improvviso o incontrollabile. Proprio per questo ha scelto un richiamo preventivo, mirato a eliminare il problema prima che possa generare situazioni concrete di rischio.

🔧 AGGIORNAMENTO SOFTWARE: COME INTERVIENE FORD

Per risolvere l’anomalia oggetto del richiamo 25C69, la soluzione prevista da consiste in un aggiornamento mirato del software di gestione del parcheggio. L’intervento non prevede la sostituzione di componenti meccanici, ma la correzione della logica elettronica che governa l’innesto e il mantenimento della modalità “Park”.

L’aggiornamento può essere eseguito in due modalità, a seconda del modello e della dotazione del veicolo:

  • In concessionaria
    Tramite diagnosi ufficiale, il software viene aggiornato collegando il veicolo agli strumenti di programmazione Ford. È la modalità più comune e garantisce la verifica completa del corretto funzionamento a fine intervento.
  • Via OTA (Over-The-Air)
    Su alcuni modelli più recenti, l’aggiornamento può essere installato da remoto. In questo caso, il sistema di bordo scarica e applica automaticamente la nuova versione del software, seguendo una procedura guidata.

Lo scopo dell’aggiornamento è rendere più robusta la sequenza di validazione del parcheggio, eliminando le condizioni in cui il sistema poteva confermare la modalità “Park” senza applicare correttamente il blocco della trasmissione.

In attesa dell’intervento definitivo, Ford raccomanda alcune misure di prudenza che riducono ulteriormente qualsiasi rischio residuo:

  • inserire sempre il freno di stazionamento, soprattutto in pendenza;
  • non affidarsi esclusivamente alla posizione “P” su rampe o terreni inclinati;
  • verificare se il proprio veicolo è incluso nella campagna di richiamo tramite il numero di telaio (VIN).

Una volta completato l’aggiornamento, il sistema di parcheggio torna a funzionare secondo le specifiche previste dal costruttore, ripristinando la piena affidabilità della modalità “Park” in tutte le condizioni di utilizzo.

Come verificare se la tua auto Ford ha un richiamo ufficiale – guida 2025

RICHIAMI UFFICIALI FORD: COME VERIFICARLI

Guida pratica per controllare se la tua Ford è soggetta a un richiamo ufficiale: verifica VIN, procedure corrette e cosa fare in caso di campagna attiva.

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❓ DOMANDE FREQUENTI

Il problema riguarda tutte le Ford elettriche?

No. Il richiamo interessa solo specifici modelli e anni di produzione indicati da Ford.

È un difetto meccanico del cambio?

No, si tratta di un difetto software del sistema di gestione del parcheggio.

Posso continuare a usare l’auto?

Sì, seguendo le indicazioni di sicurezza e prenotando l’aggiornamento software.

Come verifico se la mia Ford è coinvolta?

Puoi controllare inserendo il numero di telaio sul sito ufficiale Ford dedicato ai richiami.

 

🏁 CONCLUSIONI

Il richiamo Ford 2025 dimostra come, sulle auto moderne, la sicurezza dipenda sempre più dal software. Comprendere la differenza tra un difetto meccanico e uno elettronico aiuta a valutare correttamente il rischio e a intervenire nel modo giusto.

Se possiedi una Ford elettrica o ibrida, verifica subito se il tuo veicolo è coinvolto e segui le indicazioni ufficiali. Una diagnosi corretta e un aggiornamento tempestivo evitano problemi futuri.

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